Due pesi, due misure: Il contatto Lowes-Raffin

Due pesi, due misure: Il contatto Lowes-Raffin

Il contatto tra i due piloti è stato considerato al pari di altri episodi molto meno gravi, e questo dovrebbe far preoccupare.

La dinamica del contatto

Alla fine delle FP2, i due piloti si sono trovati uno dietro l’altro. Sam Lowes era molto più veloce e alla fine del suo ultimo giro veloce della sessione, mentre Jesko Raffin era in traiettoria, in un giro decisamente più lento rispetto a quello di Lowes . Il pilota inglese si è trovato quindi Raffin a fare da tappo, e ha deciso in tutta risposta di affiancarlo all’esterno per poi dargli una carenata, centrandogli il semimanubrio destro e rischiando di farlo cadere. Lowes poi ha continuato a lamentarsi in modo decisamente animoso con il pilota elvetico fino a praticamente in curva 2. Ovviamente l’episodio non è passato inosservato agli occhi del collegio dei commissari, che ha deciso di penalizzare il pilota inglese con la partenza dall’ultima casella nella gara di questa notte. Una penalità però che a mio modo di vedere è totalmente ridicola e assolutamente insufficiente per la gravità del gesto.

Una penalità insufficiente

Il gesto di Sam Lowes è allo stesso livello di quello di Romano Fenati a Misano 2018, ma per qualche motivo la pena inflitta al pilota inglese è decisamente inferiore. Per il collegio dei commissari, evidentemente, tentare di far cadere un altro pilota di proposito è sullo stesso piano di commettere un errore grossolano (Stefano Manzi durante le libere di Assen di quest’anno, quando centrò Ekky Pratama) o entrare in modo troppo aggressivo (Marc Marquez su Simone Corsi a Valencia 2012), visto che entrambi gli episodi citati sono stati puniti con la partenza dall’ultima casella. Lowes meritava come minimo l’esclusione da questo GP, se non addirittura una pena paragonabile a quella subita da Romano Fenati alla fine dello scorso anno. Ma perchè ci si è andati così leggeri con lui?

Disparità di giudizio(?)

Le motivazioni del collegio dei commissari sono ignote, e in realtà non c’è modo di sapere chi siano i membri escluso il presidente Freddie Spencer. Sul sito della Motogp o della Dorna non è riportato chi siano, e la stessa cosa vale per la direzione gara. L’unica cosa che sembra certa è che i commissari non cambiano durante l’anno ma sono gli stessi per tutte le gare, ergo il giudizio non dovrebbe cambiare di gara in gara come succede in F1, dove però i commissari ruotano. Non esiste neanche modo per consultare i vari documenti/comunicati del collegio dei commissari, perchè i documenti (a differenza di come accade per le competizioni FIA) non vengono caricati ne resi pubblici da nessuna parte. Vengono soltanto comunicate le decisioni, a volte su Twitter e a volta in diretta, qualche rarissima volta sul sito della Motogp. Questa situazione rende impossibile capire le decisioni degli steward, il che non permette di intuire perchè esistano queste disparità di giudizio tra un’episodio e l’altro. Forse semplicemente la Dorna non è molto interessata a rendere pubbliche le proprio decisioni, o forse queste informazioni sono riservate agli addetti ai lavori (cosa totalmente assurda).

In ogni caso, non credo che sapremo mai cosa ci cela dietro a queste decisioni inconsistenti e decisamente opinabili, visto le varie politiche censorie adottate da Dorna negli ultimi anni. Poi dai, si sa che le classi minori non sono importanti, tanto che non hanno alcun peso nelle decisioni in materia di sicurezza. Questa però è un’altra storia…